A Very Merry Christmas

A me più che la giornata del Natale piace l’atmosfera dell’attesa, dei giorni precedenti al Natale.

Il mio desiderio per queste feste sarebbe quello di chiudermi in una casetta con un bel camino, neve fuori, solo noi due e canibus, ottimo cibo, lunghe passeggiate, belle sciate, buon vino, libri da leggere, bei film da guardare, zero cellulari e computer.

Calzettoni di lana ruvidaimages-10, tanti thè bollenti e speziati, pan di zenzero, pandoro, panettone, cioccolato e frutta.

Nessun parente . Anche se li amo, ci vediamo a gennaio.

Ecco , questo è il mio desiderio.

Tutto bene.

Non sono mai stata fissata con il matrimonio, anzi, non ci ho mai pensato un granché…eppure ultimamente ci penso molto! Penso ai matrimoni degli altri, non tanto al mio,anche se devo dire che la cosa che mi secca di più di tutta sta storia è che in fondo ci penso e mi rode il fatto che Mr Kiki, che voleva sposarsi ed avere dei figli entro i trenta( io gli ho sempre detto ch era matto e lo penso ancora su quell’entro i trenta), ora dice che non vuole né l’uno né l’altro! E mi rode il culo. Oh come mi rode.

Penso che lo dica per una sorta di meccanismo tipo: so che tu li vorresti in futuro( si ma non a 40 anni, diciamo tra un paio d’anni e  io non c’ho voglia ora). Sono quasi certa. Quasi peró.

Bene. Andiamo molto bene.

Ci uccidono

Mia nonna non prese mai la patente.

Il suo cruccio tutta la vita fu quello di non aver preso la patente, nonostante mio nonno, a differenza di molti altri, non avesse un’ opinione  negativa in merito. La nonna la vedeva come un enorme segno di emancipazione potere andare dove volesse senza farsi accompagnare. Mio nonno se comprava un terreno o una casa, lo faceva e poi comunicava alla famiglia di aver fatto questo e quello. Non importava se gli altri non fossero stati d’accordo. Decideva lui.

I miei genitori si sposarono principalmente perché la mia nonna paterna fece una tragedia solo al sentire la parola convivenza, e allora per far piacere a lei fecero il grande passo. A mio padre non importava granché, lui abbastanza inerme e passivo sulle cose importanti, mia madre scelse un bel tessuto, si fece confezionare un tailleur e via all’altare. Probabilmente se avessero solo convissuto mia madre lo avrebbe salutato ad un certo punto, e invece ha sopportato, ma dicendo la sua e avendo l’esatta metà di peso nelle decisioni che hanno riguardato la nostra famiglia.

Essenzialmente penso che abbia avuto sempre molto peso la sua opinione perché ha sempre avuto la sua indipendenza economica e anche un certo potere economico. Penso sia solo ed esclusivamente per quello. Mio padre non è un uomo particolarmente evoluto sull’emancipazione femminile, ma ha sempre avuto stima di suo moglie. Avere una figlia femmina però l’ha aiutato a realizzare molte cose, ma le sue posizioni in merito rimangono piuttosto vetuste.

Dalle mie parti quando una donna, pretende rispetto e alza anche la voce per averlo si dice che è rampeghina…naturalmente l’accezione sottende velatamente ad un significato sgradevole…insomma una rompi coglioni.

A me danno regolarmente della rompi coglioni, ed ho incontrato nella mia vita uomini che se avessero solo potuto, un ceffone, forse, me lo avrebbero dato…proprio perché il mio modo di farmi valere li infastidisce, anche solo il mio tono di voce quando cerco di farmi ascoltare e soprattutto di farmi credere. Perché non solo non ti ascoltano, ma spesso neanche ti credono, a partire dall’idraulico per arrivare al tuo capo che magari dubita.

Per non parlare dell’ambiente sportivo. Ecco, quello lasciamolo stare. Al 90% noi diciamo cazzate e rompiamo i coglioni. Una volta ci zittivano, battevano un pugno sul tavolo e discussione chiusa.

Ora non possono sopportare che magari il pugno lo sbattiamo noi sulla tavola, o che ce ne andiamo lasciandoli soli. È un oltraggio troppo grande per il loro malato orgoglio maschile. Non possono permetterci di farlo.

Ora ci uccidono.

Ricominciamooo ( anche se non abbiamo mai smesso)!

Settembre è da sempre il mese che segna l’inizio del nuovo anno lavorativo e scolastico, buoni propositi, dieta , migliorare e migliorarsi, applicarsi, portare tutte le cose in tintoria, si anche quella borsa di maglioni che giace da maggio nel bagagliaio della macchina, tirare giù e lavare le tende, si lo so, ma io sono casalinga incallita inside e Mr Kiki che mi dice: ” ma lo sai che in casa nuova non ci saranno le tende!” e vabbè vorrà dire che avrò qualche pensiero in meno! 😉

Ah si perché in casa nuova non ci siamo ancora andati, e devo dire che sta diventando un miraggio…ormai… vedi a non aver fretta..le cose poi vanno a super rilento.

La cosa più divertente è stato scegliere i colori delle pareti, io che ho sempre vissuto in case total white sto giro ho cambiato. Abbiamo comprato una mazzetta di campioni colore e poi studiato. Si, fa ridere, ma abbiamo studiato davvero e pare che la luce, a seconda di come batte, cambi molto il colore .

L’imbianchino ha fatto i complimenti a Mr Kiki che ha passato le ferie ad impararsi TUTTI i nomi di ‘sti benedetti colori anglosassoni ed ora è ferratissimo, pare che gli sia arrivata pure un’offerta di lavoro dalla ditta in questione! Ma magari, così ci trasferiamo tutti e tre! Purtroppo , io che sono stata una di quelle che teneva duro e diceva che alla fine sarebbe stato molto più facile andarsene che restare…mi sono arresa e farei fagotto molto velocemente per andarmene da questa Italia italietta dove siamo spettatori e compartecipi di situazioni assurde ed ingiuste e restiamo sbigottiti consapevoli di essere impotenti.

E’ questo senso di impotenza che logora. Almeno me.

senza parole

Ieri un uomo dell’età di Mr Kiki ha lanciato la madre dalla terrazza.

Io la signora l’ho conosciuta la scorsa settimana, sono stata a casa sua a portatele un cucciolo, voleva prendere un compagno al suo cane rimasto solo dopo che il più vecchio era morto il mese scorso.

Quando sono entrata a casa sua, mi ha dato l’impressione di  una donna sola, fumava tanto e si è affrettata ad aprire la finestra appena siamo entrate, era molto gentile, alle pareti due ingrandimenti, ho pensato io di persone che non c’erano più… l’altro giorno mi aveva chiamata per ringraziarmi, era felicissima del piccolo.

Ve lo dico, sono scioccata. Non riesco a togliermela dalla testa, che fine atroce, in quegli otto piani deve aver avuto il tempo di pensare…

Riposa in pace Paola, che la terra ti sia lieve.

Bulli e brilli

E son giorni di drammi interiori e di lacrime a fiumi…piango come Susan Keaton nei film di Woody Allen a singhiozzi, con MR KIKI che mi guarda disarmato, insomma sono settimane tragicomiche! Lui non sopporta il pianto, nel senso che in quei momenti per farti smettere ti porterebbe anche sulla luna.

Infatti m’ha portato a 450 km da casa a conoscere un potenziale cane da adottare, un bullo di un anno in cerca di una casa.

Mi ha portato a casa di mia zia, una zia non facile caratterialmente, si è sorbito mia zia 3 cani e me per 24 ore. Ininterrottamente. Per me questo vale più di un diamante.

Un diamante inaspettatamente ha varcato la soglia di casa nostra venerdì 14, la scatoletta turchese è stata trovata da Canibus nella sua cuccia…e io incredula quando l’ho visto ho riso e gioito, pur sapendo che è il regalo di laurea che voleva tanto darmi e  non riusciva più ad aspettare….Così ora indosso un meraviglioso punto luce, che ha un gusto agrodolce, visto che quel pezzo di carta si spera arrivi in estate, ma prima no, ed é anche e soprattutto per questo che singhiozzo…credevo di farce, ho lottato studiato e mosso mari e monti e niente… e ora mi sento svuotata, ma si va avanti e si lotta, con la pace nel cuore consapevole perché ci sono dimostrazioni che valgono più di mille parole,  e non mi riferisco al brillo, anche se fa piacere!Eccome!

 

La gente stanno male!

Per non farmi mancare nulla ho tamponato una venerdì, io ho fracassato la mia macchina, andavo a 45km/h e a lei 2 graffi, ma fatto stá che le hanno quantificato un bel po’ di danni, oggi la chiamo per incontrarci e firmare la constatazione amichevole che avevamo abbozzato scambiandoci i dati.

Premetto che questa pensava io scappassi appena è successo il fatto…ma dove vuoi che vada?!

E io mi stupisco che la gente sia sempre in mala fede, boh sarò io  che pecco di ultra buona fede a questo punto…ma  questo mi fa star male. Vabbé peggio per loro!

Allora entra a casa mia, e mi dice che le sembra impossibile che io possa amare questa razza di cane, sono brutti!!! sembrano Gremlins!

Ma sembrerai tu un gremlins con un tacco 14 alle 15.30 del pomeriggio! NO? e continua dicendo che lei non ama gli animali. MA dichiaralo, dillo ai 4 venti…con orgoglio!

Fatto sta che dopo che abbiamo firmato l’ho accompagnata giù x far 2 foto alla macchina e mi sono resa conto che in 30 minuti non le ho offerto nulla.

MA niente di niente, neanche un bicchiere d’acqua!

IL mio io si sta instronzendo! FINALMENTE!!!

Imparare a dire di no.

Immagine

Ho imparato anche a dire dei NO ultimamente…prima cercavo di far piacere a tutti, ora se rendendo conto che non ce la faccio, o che per me è troppo complicato, oppure che poi sarei costretta a dire di no all’ultimo… trovo la forza ed il coraggio di dire NO. Per me è una grande novità, ho sempre paura delle critiche, di scontentare le persone, ma alla fine oltre ad essere sempre io scontenta, rischio anche di fare male le cose..e alla fine disattendo comunque le aspettative altrui.Quindi un circolo vizioso…molto più semplice fermarsi un attimo e dire no!

 

 

 

Elogio alla frangetta and more…

Da grande comunicatrice, esternatrice ed espansiva quale sono ho pensato che praticare un po’ di silenzio mi  avrebbe giovato.

Un silenzio condito con i fatti.

Un silenzio condito con il fegato anche. un fegato così perché tutto sto silenzio non mi si addice molto.

Ho fatto come quelle anatre che sopra sembra stiano ferme e sotto nuotano come pazze.

in questo periodo sono successe  delle cose fondamentali:

-ho riiniziato a studiare come non mi capitava da anni

-mi sono fatta la frangetta

-ho iniziato a capire che forse posso farcela(veramente) a chiudere sta porta ed aprire un portone

-ho realizzato che i cappelli e la frangetta NON sono compatibili e che non potrei vivere in una città tipo Londra e avere una frangia decente, camminando 15 km a zonzo su e giù per la città ho visto la mia frangia prendere  delle forme che voi umani…Al di lá di questa issue fondamentale a detta di tutti mi sta molto bene e ho buttato 10 anni…quindi al momento ho 22 anni. Beata ME!

-ho iniziato a dire qualche NO con serenità

-ho l’occasione di adottare un altro cane sfortunato anche se Mr Kiki non è ancora convinto…ma lui ha bisogno di vedere le cose accadere per accorgersi di quanto sono belle…la su immaginazione non ja a fa! Ho un uomo troppo concreto e poco sognatore! So lavorando ai fianchi comunque.

-ho iniziato ad impanicarmi per una cosa alla volta, e non per  tutte insieme.

Io vi ho letti e seguiti sempre anche se un po’ in disparte!